Shonda Rhimes, ti odio e ti amo: soliloquio di una fan disperata

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Shonda Rhimes è la Signora della tv americana.
Ci ha praticamente tenuti incollati allo schermo per oltre dodici anni con Grey’s Anatomy, giunto ormai alla sua quattordicesima stagione, e lasciatemelo dire: sono stati anni bui. Perché ci siamo innamorati del medical drama per la leggerezza della prima stagione, a cui però si alternavano momenti di nostalgia, di tristezza, di pazienti che ci lasciavano le penne e pianti ininterrotti. Restavamo un po’ nel limbo, chiedendoci anche come diavolo facesse Shonda a farci affezionare in così poco tempo alle comparse. Ridevamo per le battute di Cristina Yang, il suo cinismo ci ha praticamente preparate alla vita; George O’Malley ci inteneriva, con la sua cotta per Meredith e un talento innato per le situazioni buffe; odiavamo Alex Karev, che abbiamo imparato ad apprezzare negli anni (finché non ci ha conquistato totalmente); seguivamo le vicissitudini di Izzy, la dottoressa modella che doveva dimostrare di essere in gamba più degli altri. E c’era lei, Meredith, cupa e torbida come si è spesso definita, il suo non-amore per Derek Shepherd, la sua eterna battaglia con la madre Ellis.
Grey’s Anatomy era la ricetta perfetta. Pensavamo di aver davanti uno show piacevole e soft… non avremmo mai immaginato che ci avrebbe, con il tempo, completamente fottute.

Shonda Rhimes
Cristina Yang e Meredith Grey, una grande amicizia.