E.R. Medici in prima linea: prima di Chicago Med, la città del vento contava sul pronto soccorso del County General Hospital #Tuesdayvintage

Bentornati cari amici delle serie tv di qualche tempo fa! Per questo nuovo martedì ci immergiamo nel filone “medical”, tipologia di serie che riscuote tantissimo successo anche oggi. E per farlo, torniamo per un momento al County General Hospital, in compagnia dell’intero staff medico di E.R. – Medici in Prima Linea.

La serie tv venne ideata e scritta dal noto romanziere Michael Crichton, basandosi sulle sue esperienze personali come praticante in un ospedale. L’idea originale risaliva al 1974. La serie venne trasmessa sull’emittente televisiva statunitense NBC dal 1994 al 2009, per un totale di ben quindici stagioni. E.R. seguiva le vicende dello staff medico nel Pronto Soccorso dell’ospedale di Chicago County General Hospital. In Italia, E.R. ci raggiunse nel 1996 sul canale Rai 2.

E.R. debuttò in un clima di speranza ma anche di dubbio, registrando invece un successo inaspettato, nonostante l’episodio pilota fosse stato realizzato con un budget contenuto. Nel tempo, la serie si distinse per il realismo delle situazioni proposte, in cui i casi che si presentavano di volta in volta in ospedale venivano proposti con ritmo serrato, seguendo la corsa della barella e dei medici verso le sale del Pronto Soccorso (ricorderete la classica inquadratura dal punto di vista del paziente, che mostrava l’affanno dei medici nella loro corsa contro il tempo), trasmettendo perfettamente il senso d’urgenza, e cercando di essere quanto più accurati possibile. A tal proposito Joe Sachs, che lavorò come sceneggiatore per la serie, raccontò in seguito che i trattamenti somministrati ai pazienti della serie venivano compressi nella durata, non nell’esecuzione. Così facendo, era possibile comprimere un intero turno nella durata di una puntata, senza perdere in realismo.

Che angoscia, quelle corse disperate! Credits: NBC

Il punto di forza di E.R. fu la capacità di far coesistere i momenti talvolta adrenalinici, talvolta commoventi o addirittura buffi dedicati ai pazienti dell’ospedale con le vicende dello staff medico. Ciascuno con il suo vissuto personale, le amicizie, le antipatie, le relazioni e la competitività, i dottori e infermieri del County si ritagliarono il loro positicino nel cuore dei telespettatori. Il cast originale della prima stagione di E.R. ci presentò volti allora nuovi, alcuni dei quali avrebbero in futuro contribuito a scrivere la storia della tv e del cinema: Anthony Edwards era il dott. Mark Greene, altresì noto come Ciccio, George Clooney il permanentato dott. Doug Ross, Sherry Stringfield era dottoressa Susan Lewis, Noah Wyle il giovanissimo dott. John Carter, Eriq La Salle il carismatico dott. Peter Benton, Julianna Margulies la tormentata infermiera Carol Hathaway. Nelle quindici stagioni che compongono la serie, numerose modifiche sono state apportate al cast, che si è allargato, ha perso elementi e ne ha accolti di nuovi. Tuttavia, i più affezionati ricordano probabilmente con maggior nostalgia l’équipe originale della prima stagione.

I bellocci del Pronto Soccorso! Credits: NBC

Forse qualcuno si sorprenderà, ma in origine E.R. non doveva essere una serie tv. La sceneggiatura originale di Crichton, infatti, avrebbe dovuto essere trasposta come un film che seguisse le attività di un Pronto Soccorso in un lasso di 24 ore. Steven Spielberg avrebbe dovuto dirigere il film, che però, dati alla mano, sarebbe risultato troppo tecnico, caotico e veloce. L’idea venne quindi accantonata, finché la NBC non la raccolse di nuovo per farne la serie che conosciamo. E questo non è l’unico elemento interessante e forse poco conosciuto di E.R.: ad esempio, la bella infermiera Carol Hathaway, che tentò il suicidio nel primo episodio, avrebbe in effetti dovuto morire; ma il feedback degli spettatori fu tale, che si decise di farla sopravvivere e, nel tempo, diventare l’interesse romantico del dott. Ross. Anche alcune idee subirono modifiche in corso d’opera: ricorderete ad esempio la breve ma promettente liaison fra il dott. Benton e la dottoressa Corday, terminata improvvisamente; come l’attore stesso avrebbe confermato in seguito, fu proprio Eriq La Salle a chiedere che questa relazione finisse. Il motivo? Prima di innamorarsi della dotoressa Corday, il dott. Benton aveva avuto due relazioni fallimentari con due donne afroamericane come lui, e all’attore pareva che la bella storia insieme alla dottoressa Elizabeth fosse fin troppo idilliaca, addirittura che potesse offendere la sensibilità di qualcuno, sicuramente la sua. Un altro esempio fu il tentativo di Carol di passare da infermiera a dottore: ricorderete, la ragazza ci provò e si iscrisse anche ai corsi per sostenere l’esame, ma alla fine cambiò idea. Ecco, originalmente Carol avrebbe dovuto diventare medico a tutti gli effetti, ma l’attrice che l’interpretava, Julianna Margulies, chiese che ciò non avvenisse, per non stravolgere il suo personaggio, che nel tempo si era sempre detta orgogliosa di essere infermiera.

Non vi dimenticheremo mai! Credits: NBC/Getty Images

Quel che rimane, al giorno d’oggi, è sicuramente il ricordo di una serie tv appassionante e curata fin nei dettagli. La qualità della recitazione e produzione non fecero che aumentare, fruttando nel tempo alla serie ben 124 nomine agli Emmy Awards, con 22 premi vinti. Ma al di là dei premi e dei meritati riconoscimenti, ricorderemo E.R. per essere uno fra i più intensi medical mai realizzati, forte di un cast – di un’équipe – di personaggi così umani, così credibili, ancora oggi impossibili da dimenticare.

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