Buffy l’Ammazzavampiri: la Cacciatrice che stravolse le regole dell’horror #TUESDAYVINTAGE

Bentornati ad un nuovo appuntamento con i nostri viaggi nelle serie tv del passato! Oggi parliamo di Buffy l’Ammazzavampiri, noto show dedicato alla Cacciatrice, ai suoi amici e ai vampiri. La serie debuttò negli Stati Uniti nel 1997 con il titolo Buffy the Vampire Slayer, e venne trasmessa dall’emittente The WB fino al 2001, quando passò all’emittente UPN, dove venne trasmessa fino all’ultima stagione, nel 2003. In Italia, la serie ci raggiunse nel 2000 sul canale Italia 1.

Buffy l’Ammazzavampiri era ispirato ad un film. L’idea originale fu dello sceneggiatore Joss Whedon il quale raccontò in seguito che, dopo aver passato gli anni ’80 a guardare film horror in cui la bella biondina di turno si cacciava in un corridoio buio, dove veniva invariabilmente uccisa dal mostro di turno, decise di creare una storia in cui, dopo essersi cacciata nel corridoio buio, sarebbe invece stata la biondina ad uccidere il mostro. Il film, diretto da Fran Rubel Kuzui, il cui titolo era già Buffy the Vampire Splayer, venne proiettato nei cinema nel 1992. Kristy Swanson era Buffy, Donald Sutherland era il suo Osservatore e Luke Perry il suo ragazzo, il cui migliore amico si sarebbe trasformato in vampiro. Parlando del film, Whedon disse che la sceneggiatura originale avrebbe voluto essere un horror con senso dell’umorismo, ma che alla fine il prodotto finito si poteva classificare più sul genere commedia. Qualche tempo dopo, Wheldon ricevette la proposta di sviluppare il film di Buffy in una serie tv; a quel punto, lo sceneggiatore ebbe l’idea di integrare il soggetto originale nel genere horror applicato al contesto delle scuole superiori. Sarebbe finalmente stato l’horror che lui desiderava fin dal principio.

Giles, quanti buoni consigli davi a Buffy!

E così ebbe inizio la pluriennale vicenda di Buffy, studentessa trasferita nella cittadina di Sunnydale che, essendo stata scelta per il ruolo di Cacciatrice, viene incaricata di combattere contro le forze del male. Proprio sotto la cittadina si apre un portale – noto come Bocca dell’Inferno – che permette a queste un facile afflusso al nostro mondo, e la ragazza, assistita dall’Osservatore Giles e dagli amici Xander e Willow, armata di paletto affronta ogni giorno vampiri e mostri di ogni genere. La storia si complicherà quando la Cacciatrice instaurerà una profonda storia d’amore con Angel, un vampiro che in passato si rese famoso come colui che terrorizzò l’Europa. Forte di un cast di personaggi fra loro ben distinti e caratterizzati, di vicende curiose e di drammi personali di ciascuno, che donarono alla serie un mix di azione, horror, superstizione, drammi adolescenziali, lo show conquistò un sempre crescente favor di pubblico, generando anche una vasta produzione in altri media, fra cui fumetti, libri e videogiochi; ciononostante, la scelta della protagonista Sarah Michelle Gellar di non proseguire oltre la settima stagione decretò la fine della serie originale (a cui nel tempo si affiancò lo spin-off Angel, dedicato esclusivamente al tormentato vampiro tanto amato da Buffy).

Sì, queste cose sono successe entrambe.

Eppure, agli esordi Buffy l’Ammazzavampiri fu una serie realizzata con pochi mezzi; la maggior parte delle scene vennero girate all’interno di un magazzino adibito all’uopo, che all’interno fungeva da scuola, e all’esterno da club, il “Bronze”. Le prime dodici puntate vennero girate praticamente solo lì. Per quanto riguarda le riprese da esterno della scuole superiore di Buffy, la Sunnydale High, quelle furono realizzate riprendendo gli esterni della scuola Torrance High School di Los Angeles. Le scene notturne ambientate nel cimitero, invece, nella prima stagione vennero relizzate in un camposanto vero e proprio, salvo poi, durante la seconda stagione, essere realizzate in un finto cimitero costruito dalla produzione nel parcheggio del polivalente magazzino usato come set.  Non si lesinò invece sul trucco; ricorderete che i vampiri della serie tv assumevano un aspetto quasi bestiale, quando venivano individuati o stavano per nutrirsi. Considerando che nel film originale questa trasformazione non accadeva, vien da chiedersi il perché di una spesa extra con quel trucco di scena che richiedeva oltre un’ora di tempo per l’applicazione e infinite cure per la rimozione, pena strappare porzioni di pelle dal viso degli attori. Il regista stesso rivelò a riguardo di aver scelto un aspetto alterato nei vampiri proprio per non mostrare al pubblico scene in cui persone dall’aspetto “normale” venivano prese a botte e uccise con un paletto nel cuore; Wheldon voleva che ci fosse una netta distinzione, che i vampiri trasmettessero fin dall’aspetto il loro essere malefici e pericolosi, il che avrebbe dato un peso diverso alle loro uccisioni. Lo stesso concetto vale per la sparizione dei loro corpi, che si polverizzavano (altro elemento non presente nel film originale).

Il trucco per un vampiro “base” richiedeva circa un’ora e mezza per essere realizzato.
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Dopo l’addio di Sarah Michelle Gellar nel 2003, la serie è terminata, continuando a vivere nelle produzioni parallele a cui abbiamo accennato poco fa. Tuttavia, recentemente, è stato confermato che sono in atto lavori per un reboot di Buffy l’Ammazzampiri, con nuovi personaggi e l’obiettivo di riproporre una storia di successo, adattandola ai tempi che corrono. Nonostante non siano state diffuse molte informazioni a riguardo, abbiamo già potuto appurare che sia la Cacciatrice che il suo Angel si sono detti assolutamente entusiasti all’idea che la loro vicenda venga riproposta, anche a costo di numerose modifiche. Staremo a vedere, comunque abbiamo sempre pronto il valigino per partire per Sunnydale!