ALF: lo sfacciato, sempre affamato alieno di Carmac che amava i gatti. Da mangiare. #Tuesdayvintage

Bentornati a tutti, amici Serializzàti! In questo appuntamento del nostro martedì vintage ci dedichiamo ad una serie tv per famiglie con un protagonista particolare: un alieno chiacchierone, sempre affamato e con una spiccata vena sarcastica. Il suo nome è Gordon Shumway, ma tutti noi lo conosciamo come ALF.

Alf è una serie tv creata da Paul Fusco e Tom Patchett, trasmessa dal 1986 al 1990 sull’emittente statunitense NBC per 104 episodi, distribuiti su quattro stagioni. In Italia giunse nel 1988 sul canale Rai2. La serie proponeva un contesto “classico” di quegli anni, la tipica famiglia americana, vivacizzato oltremisura da un elemento destabilizzante: Alf l’alieno, appunto. Nell’episodio pilota Alf, ai comandi della sua astronave (che, come dice lui stesso, sa mettere in moto ma non aggiustare), si schianta sul pianeta Terra, nei pressi della casa dei normalissimi Tanner. Il capofamiglia, Willie (Max Wright), nel tempo libero si diletta come radioamatore e Alf, intercettando una sua trasmissione, ha seguito il segnale radio fino a lui. La nave è distrutta e nessuno riesce a ripararla; Alf stesso racconta che il suo pianeta natale, Carmac, non esiste più e quindi non sa dove andare. All’inizio la famiglia è comprensibilmente spaventata dall’apparizione della bizzarra creatura in casa loro e il primo pensiero è chiamare le forze dell’ordine e consegnarlo ai militari; appurato però che ogni alieno catturato (?) verrebbe analizzato con procedure crudeli, i Tanner decidono di nascondere Alf e lasciarlo vivere con loro.

Buon compleanno a te…e la torta a me!

Quello che a tutta prima sembra un tenero peluche si rivela in realtà un individuo problematico: benché diventi a tutti gli effetti un membro della famiglia, Alf combina guai a non finire. Ad esempio, mette continuamente Willie nei guai, fino a farlo addirittura arrestare. In una puntata che intende toccare il tema delle armi di distruzione di massa, per dispetto dopo che i Tanner gli impediscono di usare il telefono, Alf si impadronisce della radio del capofamiglia e riesce a inserirsi sulla frequenza dell’Air Force One. Comprendendo di poter parlare al leader del paese che lo ospita, Alf vuole avvisarlo riguardo il pericolo delle armi nucleari, causa della distruzione di Carmac. Peccato solo che, per un malinteso, si identifichi come terrorista e questo porti all’arresto – ovviamente temporaneo – di Willie. Divora tutte le scorte di cibo della famiglia senza lasciare una briciola mentre i Tanner sono fuori casa, ordina pizze a domicilio senza avvertire nessuno e, soprattutto, tenta ripetutamente di ipnotizzare Lucky, il gatto di famiglia, per convincerlo di essere un panino. Su Carmac, infatti, i gatti sono cibo.

Non preoccupatevi, il micio di famiglia non si è mai fatto nemmeno un graffio!

Insomma, le puntate di Alf puntano tutto sulle situazioni straordinarie in cui i Tanner si vengono a trovare per via dei comportamenti sconsiderati dell’alieno il quale, nonostante sia centenario, si comporta proprio come fosse un bambino. Però, alla fine, Alf riesce sempre a riscattarsi, dimostrando la sua affezione per la famiglia che lo ospita – alla lunga, gatto compreso.

Benché Alf fosse una serie divertente, realizzarla non fu affatto facile. L’ispirazione per la realizzazione di Alf era un altro alieno di successo, E.T.. Similmente a lui, un attore di stazza minuta (Michu Meszarus) animava il costume per le scene in cui Alf si muoveva liberamente per gli ambienti, mentre per le scene in cui stava fermo veniva usato un burattino, manovrato a volte anche da più burattinai contemporaneamente. Fusco, che oltre a co-produrre e dirigere le puntate di Alf ne era anche il principale manipolatore e doppiatore, dichiarò tempo dopo che la realizzazione della serie fu un incubo dal punto di vista tecnico: il burattino era difficile da manovrare e realizzare le scene a lui dedicate richiedeva molto tempo, troppo; per questo non fu possibile registrare le puntate in presenza di pubblico e fu necessario inserire in sede di montaggio delle risate registrate. Inoltre, il set aveva numerose botole per permettere al pupazzo di spuntare in ogni luogo, ma queste si rivelavano pericolose per gli attori in scena quando non venivano utilizzate. Nel tempo, il cast sviluppò una crescente frustrazione nei confronti di questo pupazzo che li obbligava a turni massacranti per girare le scene, e che si teneva per sé tutte le battute migliori. Pare che, nonostante il successo della serie tv, sarebbe stato umanamente impossibile realizzare una quinta stagione.

Che bollette salatissime arrivavano ai Tanner: Alf era sempre al telefono!

Nonostante le puntate di Alf terminarono nel 1990, il buffo alieno non smise di fare comparsate in molti show televisivi: dai cartoni animati (i Simpson e i Griffin) ai telefilm (uno per tutti: The Big Bang Theory, in cui Alf viene omaggiato apparendo sotto forma di pupazzo) agli spettacoli tv: era infatti parte del pubblico dello NBC 75th Anniversary Special, diretto da Kelsey Grammer. L’attore Micheal Gross, seduto accanto a lui, ad un certo punto chiese al presentatore se fosse possibile cambiare posto, perché si sentiva disturbato dal suo vicino di posto. Ma non si trattava di Alf (impegnato ad infilarsi impunemente le dita nel naso), bensì dell’altro vicino, una nostra conoscenza già ospitata in questa rubrica. Se volete scoprire chi è e gustarvi il buffo siparietto, andate al minuto 4:55 del video che segue!

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Il buffo, sarcastico, sfacciato alieno di Carmac non è mai andato via del tutto, parrebbe! Salutiamo Alf prima che ci mangi tutto ciò che abbiamo nel frigorifero, e diamoci appuntamento al prossimo martedì!