13 Reasons Why: intervista a Dylan Minnette sulla seconda stagione

13 Reasons Why
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Non esiste ancora una data ufficiale per l’uscita della seconda stagione di 13 Reasons Why, l’acclamata e discussa serie che tratta i delicati temi del suicidio e del bullismo, e la cosa che rende ancora più difficile da sopportare questa attesa è che sia il cast che i produttori mantengono il più stretto riserbo su quello che accadrà nella seconda stagione.

Così diventa inevitabile porsi molte domande: quale sarà il ruolo di Clay dopo gli eventi della prima stagione? Vedremo ancora Hannah Baker dopo che i suoi nastri sono stati ascoltati tutti? Potrebbero esserci, nonostante questo, scene di flashback fra Hannah e Clay? In che modo la serie affronterà le preoccupazioni dei critici, sul fatto che non fornisca agli spettatori abbastanza strumenti per affrontare le tematiche, molto delicate e reali, di bullismo e suicidio trattate nel corso dello show?

Fortunatamente, la rivista Seventeen.com ha avuto la ghiotta opportunità di intervistare Dylan Minnette sul set del suo nuovo film The Open House (che sarà disponibile da domani su Netflix) e ovviamente non si è lasciata scappare l’occasione per girargli queste domande relative alla serie: anche se Dylan non ha potuto dire molto, alla fine ha condiviso alcuni particolari succulenti che potrebbero essere molto interessanti.

Ma veniamo adesso alle domande.

1) Anche se Clay sembrava aver trovato una sorta di pace interiore nel finale della scorsa stagione di 13 Reasons Why (quando lo si vede allontanarsi all’orizzonte in compagnia di Tony e Skye), sarebbe sbagliato pensare che abbia completamente superato i tristi eventi che l’hanno caratterizzata?

Penso che l’impatto di Hannah e dei nastri sulla vita di Clay non andrà mai via, non importa quanto duramente ci proverà e non importa cosa accadrà nel resto della sua vita, ma sicuramente ci metterà del tempo per riprendersi. D’altronde era facilmente prevedibile che per Clay fosse difficile lasciare andare via tutto in fretta. Detto questo, come credo che nessuno si aspetti che Clay dimentichi in fretta Hannah, penso anche che nessuno si aspetti che Clay stia tutto il tempo a pensare solo a lei.”

2) Tutti i fan pensavano che una seconda stagione su 13 Reasons Why non dovesse essere fatta, quale è la tua opinione in merito dopo aver letto la sceneggiatura di questa seconda stagione?

“Sarebbe stato strano terminare la storia di Hannah nella prima stagione, perché li abbiamo conosciuto, attraverso l’ascolto dei nastri, solo piccole frammenti della sua vita”, risponde Dylan, suggerendo la possibilità che la storia di Hannah venga ulteriormente approfondita attraverso dei flashback di personaggi magari diversi da Clay. “C’è una vita intera da raccontare su Hannah, e c’è altro che possiamo imparare su di lei. Nel complesso, sapere di più su di lei è molto importante per lo sviluppo dell’arco narrativo della serie”.

Dylan aggiunge che i personaggi secondari che abbiamo conosciuto nella prima stagione potrebbero avere una crescita importante nella seconda. “C’è tanto materiale su questi personaggi, quindi penso fosse necessario continuare il racconto, questa prospettiva mi ha reso ancora più entusiasta della decisione di proseguire, e guardandomi indietro, analizzando tutto quello che non è stato detto, capisco perché l’abbiamo fatto.”

3) Vedremo molte scene con ancora protagonisti Hannah e Clay?

Se per caso qualcuno era stuzzicato dall’idea di poter vedere ancora molte scene con i protagonisti della prima stagione ancora insieme, le parole di Dylan in merito danno adito a poche speranze. “Potremmo potenzialmente ancora vedere qualche flashback con Clay e Hannah, ma quello che dico è che penso che abbiamo praticamente detto tutto quello che c’era da dire su cosa fosse la relazione tra Clay e Hannah (nella prima stagione). Penso che questo sia abbastanza chiaro”.

4) E di flashback di Hannah con i suoi vecchi compagni di classe, a quelli potremo assistere?

“Penso che sia più facile che assisteremo ad interazioni tra Hannah e alcuni altri personaggi che non abbiamo mai visto prima”, dice sorridendo Dylan. “A parte gli scherzi credo che questo sia davvero interessante. Perché mentre nella prima stagione, ogni volta che c’era un flashback, era o il flashback di Hannah o di Clay o uno che li conteneva entrambi. Ora, probabilmente, ci saranno flashback in cui nessuno dei due potrebbe apparire, questo ci darà la possibilità di conoscere più approfonditamente qualche altro personaggio, credo che tutto ciò sia molto bello”.

5) Potrebbe nascere qualcosa fra Clay e Skye?

Skye, l’amica d’infanzia di Clay che è cambiata da quando è arrivata alla scuola superiore, ha avuto una parte importante nella prima stagione di 13 Reasons Why. La storia del suo personaggio rende ancora più approfondita la vicenda che riguarda il bullismo e l’autolesionismo che questo può generare fra le vittime. Quello che dice Dylan in merito a questo aspetto fa intendere che il suo ruolo, in questa seconda stagione, potrebbe essere ancora più importante visto che potrebbe nascere qualcosa fra lei e Clay.

“Non posso dire troppo su questo, ma Skye ci sarà. E la possibilità che fra lei e Clay ci possa essere anche qualcosa di più dell’amicizia non è da escludere. Comunque è qualcosa che vedremo accadere abbastanza presto nella stagione, non voglio dirvi altro per non rovinarvi la visione, ma lei sarà presente”.

6)La serie, sperando eviti di cadere in banali moralismi, darà questa volta qualche strumento per la prevenzione dei suicidi?

Tutti noi ricordiamo benissimo le critiche che hanno accompagnato la prima stagione di 13 Reasons Why, e come in questa (a quanto affermato dai detrattori) non fossero state fornite abbastanza informazioni, o strumenti sufficienti, agli spettatori che potrebbero trovarsi ad avere a che fare con casi di bullismo o di aspiranti suicidi.

“Penso sia un argomento difficile da trattare, è una linea molto sottile sulla quale muoversi”, ha detto Dylan quando gli è stata posta la domanda “Non so davvero quale risposta dare in merito o se gli sceneggiatori stiano attivamente cercando di fare qualcosa, sinceramente non sono coinvolto in questo tipo di discussioni. Quello che posso dire, leggendo alcune parti della sceneggiatura, è che al suo interno sono contemplate scene in cui saranno presenti dei commenti riguardo questi temi delicati. Ma su questo non posso essere sicuro al 100%, non c’è niente di ufficiale ancora.”

Inoltre Dylan pensa che sia importante per lo show non trasformarsi in una sorta pubblicità progresso. “Hanno fatto del loro meglio per affrontare questi argomenti spigolosi nei dialoghi, ma è davvero difficile farlo senza essere accondiscendenti o parlare alla telecamera, si rischia di diventare stucchevoli. Ma penso che abbiano fatto del loro meglio al fine di raggiungere questo scopo, in modo tale che nessuno, in futuro, possa accusare lo show di non avere sensibilizzato gli spettatori.”

Fonte: Seventeen

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