The Witcher: Netflix ha scelto la showrunner di Daredevil per la serie TV

Sarà Lauren Schmidt Hissrich ad adattare la sceneggiatura della saga fantasy The Witcher per la nuova serie prodotta da Netflix.

Dopo l’annuncio di maggio, quando si diceva che il colosso statunitense avrebbe sviluppato e prodotto un adattamento dei romanzi dell’autore polacco Andrzej Sapkowski, il progetto sembra andare avanti e prendere sempre più forma.

La Hissrich sarà sia showrunner che produttore esecutivo andando così a ricoprire un ruolo fondamentale nella realizzazione del prodotto. La sceneggiatrice è nota soprattutto per aver scritto e prodotto le serie Marvel The Defenders e Daredevil (entrambe nel catalogo Netflix), ma ha anche lavorato a diverie altri show (fra tutti Power, West Wing e Private Pratice), L’autore dei romanzi originali, Andrzej Sapkowski, fungerà invece da consulente creativo, dando così supporto a Lauren Hissrich in fase di scrittura.

Come le storie su cui si basa, “The Witcher” di Netflix racconterà dei cacciatori di mostri che, con l’allenamento e le modifiche del corpo, sviluppano abilità soprannaturali in giovane età per combattere bestie mortali. Protagonista della saga è lo strigo Geralt di Rivia. 

Ispirato da celebri autori Fantasy (fra cui J. R. R. Tolkien, Ursula Le Guin, Michael Moorcock e tanti altri), l’allora trentasettenne Andrzej Sapkowski decide di partecipare a un concorso letterario indetto dalla celebre rivista fantascientifica polacca Fantastyka scrivendo, nell’inverno 1985, un racconto intitolato Wiedźmin (Lo strigo). Il racconto arriva alla terza posizione, ma ottiene comunque un congruo numero di consensi tra i lettori polacchi, tanto che Sapkowski decide di continuare a scrivere storie sullo strigo. Questi racconti brevi appaiono, di anno in anno, tra le pagine di Fantastyka, per poi essere inserite e pubblicate insieme nel 1990 nella raccolta Wiedźmin. Nello stesso anno l’autore firma un contratto con la casa editrice SuperNOWA e delle storie brevi inedite appaiono nel volume La spada del destino, del 1992. L’anno successivo le cinque storie meno una di Wiedźmin vengono ripresentate insieme a tre racconti inediti, dei quali uno che faccia da cornice agli altri, in Il guardiano degli innocenti. A quel punto Sapkowski decide di scrivere una saga di cinque libri, che verranno scritti e pubblicati, dal 1994 al 1999, sempre da SuperNOWA. Nel 2013, a distanza di quattordici anni dalla fine della saga, viene pubblicato un sesto libro, ambientato tra le storie delle prime due raccolte.

La saga letteraria, oltre ad aver generato un importante franchise di videogiochi (sviluppato da CD Projekt RED che, ricordiamo, non sarà in alcun modo legato a questo nuovo adattamento delle avventure di Geralt di Rivia), ha ispirato anche anche una serie di fumetti e giochi da tavola.

Sean Daniel (The Mummy, The Expanse) e Jason Brown (The Expanse), anch’essi produttori esecutivi dello show, hanno così commentato subito dopo l’annuncio della serie: “I personaggi sono interessanti, divertenti e costantemente sorprendenti, e non vediamo l’ora di portarli su Netflix, la casa perfetta per lo storytelling innovativo”

Fonte: Variety

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