The Haunting of Hill House: un inquietante dubbio sul finale di stagione

Ormai abbiamo esplorato Hill House in lungo e in largo, dando la caccia ai suoi fantasmi, ricercando l’origine della sua infestazione, tirando un sospito di sollievo alla scoperta che il finale originale avrebbe voluto un destino ancora più crudele per i membri della famiglia Crain. Pensavamo di sapere tutto di Hill House e delle sue colline; poi è arrivato Oliver Jackson-Cohen, attore interprete della versione adulta di Luke Crain, a far timidamente notare un dettaglio che, se fosse come lui ipotizza, manderebbe il finale “migliore” in frantumi.

Ora, ricorderete che le ultime battute dell’ultima puntata mostrano una breve panoramica di come ogni Crain riprenda in qualche modo il controllo della propria esistenza, tutti finalmente liberi dalla persecuzione iniziata nella loro infanzia, in quella casa maledetta. Scene che hanno finalmente regalato al pubblico il sollievo tanto atteso, con una netta virata verso l’ottimismo.

Però, l’attore ha fatto notare, durante un’intervista, questo piccolo particolare:

C’è questa cosa che succede, quando siamo tutti nella Stanza Rossa. Quando ogni fratello si trova al suo interno, qualcosa nelle loro visioni è sempre rosso. È un dettaglio…e poi, c’è questa scena nel finale – è stata Kate (Siegel, l’attrice che interpreta Theo) a farmelo notare – la cosa della torta di Luke.

“Uhm”, ha detto lei, “la torta è rossa”. E io ho risposto “Oddio!”, e allora lei “Non lo so!”. Allora abbiamo chiesto a Mike (Flanagan, il regista), e anche lui ha risposto “Non ne ho idea”. Quindi, in summa non saprei dirvi con certezza se sono io che sto esagerando, se è o non è qualcosa di importante.

In effetti, la torta in questione, pur essendo evidentemente al cioccolato, è ricoperta con decorazioni rosse, ben visibili. Tenendo anche da conto che alla scena sono presenti personaggi non direttamente collegati alla famiglia Crain, come i rispettivi partner di ciascuno, forse quella di Oliver Jackson-Cohen e Kate Siegel è solo una teoria.

Forse…o forse no.

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Fonte: Digital Spy

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