Narcos, il figlio di Pablo Escobar si lancia contro la serie tv: “Dipinge mio padre come modello da incarnare”

Intervistato pochi giorni fa ai microfoni della trasmissione Caterpillar in onda su Rai Radio 2, il figlio di Pablo Escobar ha parlato duramente della serie tv dedicata al noto narcotrafficante prodotta da Netflix, ormai giunta alla quarta stagione (in arrivo il 16 di novembre) con grande seguito di pubblico.

Sebastian Marroquin, tale il nome che l’uomo ha scelto spogliandosi del nome di famiglia ereditato dal padre, ha chiamato in campo addirittura l’ibristofilia, la tendenza cioè a provare attrazione nei confronti di figure delinquenziali. Secondo lui, infatti, è proprio facendo leva su questo concetto che la serie Netflix riesce in qualche modo ad elevare la figura del padre, suscitando l’ammirazione del pubblico. E questa scelta, ha aggiunto, è stata applicata spesso in modo irresponsabile.

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Preoccupato infatti che le menti più facilmente influenzabili, come quelle dei giovani, vedano in questa figura televisiva una sorta di esempio, un modello da incarnare, Marroquin non ha esitato a criticare Narcos sottolineando anche le molte discrepanze fra i fatti narrati e quelli realmente accaduti. Per dimostrare che Netflix avrebbe operato una ricerca superficiale sulla storia del padre, infatti, ha dichiarato:

Netflix ritiene che mio padre fosse tifoso dell’Atletico Nazionale di Medeiguin, in realtà era tifoso della squadra contraria.

Mia madre non ha mai preso in mano un’arma né avuto atteggiamenti violenti.

In una delle scene di Narcos viene ripreso mio padre intento a bruciare due milioni di dollari solo perché mia sorella aveva freddo. In Colombia abbiamo legno a sufficienza e mio padre non sarebbe stato così stupido.

Queste modifiche alla realtà operate da Netflix produrrebbero secondo Marroquin il risultato di dare al padre un’aura di potere che in realtà non aveva, trasformandolo agli occhi del pubblico. Anche numerose vicende politiche sarebbero state rese in modo diverso da come si sono svolte, sempre con il medesimo risultato.

Sebastian Marroquin, che ha vissuto in prima persona le vicende della famiglia Escobar per esserne stato parte, ha pubblicato dei libri in cui narra la sua storia e lì, assicura, la figura di suo padre non suscita alcuna voglia di imitazione. Ha dichiarato che ancora adesso sente come un dovere il chiedere perdono alle famiglie di tutti coloro che hanno subito lutti e ingiustizie a causa di suo padre. Il terrore che qualcuno veda in Pablo Escobar, fosse anche solo nella sua versione da serie tv, un esempio di qualche tipo lo spinge ad essere molto duro con la piattaforma Netflix. Meno di un giorno fa, dopo l’intervista su Rai Radio 2, Marroquin ha pubblicato questa immagine sul suo profilo Instagram:

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Basta Netflix

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Fonte: Il Fatto Quotidiano

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