Marco D’Amore si scaglia contro i giornalisti in seguito alle critiche su Gomorra

Partiamo dal presupposto che Gomorra non è una serie tv da far vedere a un bambino. Nello show tutto italiano ambientato a Napoli, scene di malavita si alternano a sparatorie, tradimenti e pestaggi. E come ogni volta che torna sul piccolo schermo una nuova stagione, qualcuno (giornalisti in primis) accusa la serie per la troppa violenza che potrebbe avere un effetto tutt’altro che positivo sui minori.

A rispondere a tali critiche ci ha pensato Marco D’Amore, che interpreta Ciro Di Marzio. “Mi fa arrabbiare leggere articoli sui ragazzini che imitano Gomorra e quindi sono cattivi, è una menzogna e non mi piace che i giornalisti dicano bugie. Allora vietiamo trent’anni di cinema americano, vietiamo Scorsese! E anche Cimino e Coppola. Loro vengono osannati, ed è giusto che sia così”, avrebbe dichiarato l’attore. “Pensare che un bambino che guarda Gomorra decida di diventare un camorrista significa non voler guardare la realtà, perché alcuni ragazzini purtroppo hanno altri esempi e non è di certo la serie tv a spingerli in brutti contesti”.

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Siamo d’accordo, è vero che personaggi come Ciro o Gennaro sono assolutamente carismatici e con i loro sguardi, i loro modi di fare riescono a catturare l’attenzione dello spettatore, ma da qui a imitarli ce ne passa.

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