Il creatore di Black Mirror spiega perché lo show è passato a Netflix

Charlie Brooker, creatore di Black Mirror, ha rivelato nel nuovo libro Inside Black Mirror il vero motivo per cui la sua serie, dopo aver debuttato sull’emittente inglese Channel 4 (che l’ha trasmesso per le prime due stagioni), è stata in seguito spostata sulla piattaforma streaming Netflix.

La ragione principale non avrebbe a che vedere direttamente con i costi per la produzione, che comunque erano in discussione fra la produzione di Black Mirror e Channel 4. Il motivo scatenate, rivela Brooker, è stato questo:

A Channel 4 dissero che avrebbero voluto realizzare più episodi di Black Mirror, e ci accordammo per aggiungerne quattro, ma questa volta ci dissero di voler valutare delle sinossi di ciascun episodio in anticipo, e io pensai che fosse offensivo.
Quando ci inviarono il loro feedback, ci dissero che gli episodi abbozzati non erano molto à la Black Mirror, e che per questo non avremmo ricevuto i fondi per la loro realizzazione.

Pare che gli showrunner della serie chiesero un chiarimento in questione, ma l’emittente non fornì loro risposte soddisfacenti.

Dopo la realizzazione dello speciale natalizio White Chrismas, Channel 4 propose a Brooker, invece di proseguire con Black Mirror, di collaborare scrivendo un episodio per l’antologia ispirata ai racconti di Philip K. Dick Electric Dreams, al che lui si sentì addirittura insultato. Le divergenze non erano più appianabili, a questo punto.

Tutto è comunque finito bene, se si considera il successo di cui ha goduto la serie dal momento in cui Netflix l’ha inclusa nel suo catalogo, proponendo di finanziare ulteriori stagioni.

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Fonte: Digital Spy

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