House of Cards: possibili spin-off in arrivo su Netflix?

Sono passate solo poche ore da quando Netflix ha confermato che House of Cards chiuderà i battenti con la sesta stagione, e in giro c’è già la voce che i produttori stiano pensando a degli spin-off.

The Hollywood Reporter ha infatti riportato che Netflix e la Media Rights Capital starebbero attualmente vagliando l’ipotesi di produrre uno o più spin-off per mantenere in vita House of Cards anche senza Spacey.

Fra i primi spin-off che vengono in mente ce ne è sicuramente uno che potrebbe riguardare il personaggio di Doug Stamper (Michael Kelly). Altri potrebbero vedere come protagonisti i vari giornalisti di Washington D.C. che hanno cercato, durante l’arco delle stagioni, di portare gli Underwood di fronte alle loro responsabilità. Così i nomi che vengono in mente sono quelli di Constance Zimmer e Boris McGiver, Janine Skorsky e Tom Hammerschmidt. Una terza opzione potrebbe essere infine quella di spostare l’ambientazione a Wall Street, in modo tale da raccontare il potere politico dal punto di vista di Raymond Tusk (Gerald McRaney).

Netflix ha precisato che la decisione di chiudere House of Cards non è giunta dopo le accuse mosse a Spacey dall’attore Anthony Rapp, che ha dichiarato di essere stato molestato dall’interprete di Frank Underwood quando aveva quattordici anni, seguite dalle scuse dell’attore e dal suo coming out a sorpresa. Le scuse sono state aspramente criticate, dalla GLAAD (Gay & Lesbian Alliance Against Defamation) ma non solo, che lo imputano di aver cercato di distogliere l’attenzione dalla gravità delle accuse nei suoi confronti.

In risposta alla questione Spacey, Netflix e la Media Rights Capital (produttrice di House of Cards) hanno rilasciato questa dichiarazione congiunta: “Siamo profondamente turbati dalle notizie diffusesi ieri sera sul conto di Kevin Spacey. In risposta a tali rivelazioni i dirigenti di entrambe le nostre aziende arriveranno a Baltimora, questo pomeriggio, per incontrare il cast e la troupe e rassicurarli sul nostro totale supporto. Come già detto in precedenza, Kevin Spacey non si trova sul set in questo momento”.

Zachary Quinto di Star Trek ha espressamente condannato Spacey accusandolo di aver messo in atto una “manipolazione calcolata per deviare l’attenzione” dalla vittima Anthony Rapp.
“Deve essere la voce di Anthony Rapp ad essere amplificata, sono le voci delle vittime quelle che meritano di essere ascoltate”, ha aggiunto Quinto su Twitter.

Il creatore di House of Cards, Beau Willimon, si è espresso definendo le affermazioni di Rapp “profondamente preoccupanti” e ha poi precisato di non aver mai visto Spacey comportarsi in quel modo durante le quattro stagioni in cui hanno lavorato insieme.

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La sesta ed ultima stagione di House of Card andrà in onda su Netflix nel 2018.