Dawson’s Creek: un’attrice rivela di non essere contenta del finale dello show

I fan di Dawson’s Creek non sono rimasti entusiasti del modo in cui lo show si è concluso nel lontano 2003… e non stiamo parlando solo della decisione di (attenzione, SPOILER!) uccidere Jennifer.

Mary-Margaret Humes, che nella serie ha interpretato Gail Leery, la mamma di Dawson, ha dichiarato a Digital Spy che non è d’accordo con la decisione di far risposare il suo personaggio. Gail era sposata con il padre di Dawson, Mitch (interpretato da John Wesley Shipp), fino alla tragica morte di lui, avvenuta nella quinta stagione. A distanza di anni la Humes insiste sul fatto che il suo personaggio non si sarebbe sposato così in fretta. “Non c’è stato nessun altro uomo dopo Mitch. È stato conveniente per loro, in modo da poter dire ‘Oh, Gail si sposerà di nuovo e dopotutto vivrà di nuovo felice e contenta’. Ma no, no… Mitch era l’amore della sua vita“.

Sebbene l’identità del nuovo marito di Gail non sia mai stata rivelata, la banda dei Creek ha partecipato al matrimonio nell’episodio finale dello show. Ma secondo la Humes: “Non c’era alcun bisogno di sostituire Mitch. Era semplicemente conveniente, sai, ‘Concludiamo la trama con la madre che si sposa e vive per sempre felice e contenta’“.

Ma nonostante i suoi dubbi circa le decisioni prese per il suo personaggio, la Humes è molto orgogliosa di aver recitato in Dawson’s Creek. “Questo show è diventato un punto di riferimento per gli adolescenti. E ha cambiato le vite degli attori. Vedi Michelle Williams, vedi Katie Holmes, vedi Joshua Jackson. È stato un trampolino che ha permesso di lanciare le loro carriere. Guarda dove sono adesso quei ragazzini. E io ero lì quando hanno ottenuto la fama“.

Infine ha anche rivelato: “C’era qualcosa di così speciale in Dawson’s Creek, perchè è andato in onda prima di internet, prima dell’avvento dei cellulari. Era quando i ragazzi si guardavano l’un l’altro e conversavano… E ora invece di guardarsi negli occhi, abbassano la testa per mandare messaggi al cellulare! È un’era perduta, e mi piacerebbe che i bambini ritornassero quelli di una volta“.

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Fonte: Digital Spy