Dark: gli sceneggiatori anticipano qualche dettaglio sulla (possibile) seconda stagione

Dark è l’ultima serie Netflix che ha riscosso un enorme successo e che fa parlare molto di sé, per i misteri e le domande che persistono dall’inizio della stagione fin dopo l’ultimo episodio.

Per chi ancora non la conoscesse, Dark è una serie sci-fi e thriller tedesca, creata da Baran bo Odar e Jantje Friese. Quando due ragazzini della piccola città di Winden scompaiono senza lasciare traccia, si scoprono segreti nascosti e passati oscuri dei membri della comunità e (SPOILER) presto si scopre che c’entrano dei misteriosi viaggi nel tempo dovuti a materiali rilasciati da una centrale nucleare mal funzionante. Gli spettatori vengono trasportati in tre epoche diverse, ognuna a esattamente 33 anni di distanza dall’altra. Le persone possono viaggiare da un anno all’altro attraverso una specie di porta e, quando si trasportano in un’epoca differente da quella in cui vivono, qualunque cosa facciano non possono cambiare gli eventi a loro favore.

I creatori, durante un’intervista con The Wrap, hanno infatti parlato del concetto di determinismo, della famosa frase “viene prima l’uovo o la gallina” e della sua automatica impossibilità di risposta. Proprio per questo, ad alcune delle domande che il pubblico si pone guardando la serie, non c’è una risposta univoca. Per altre, invece, hanno spiegato i creatori, una risposta ci sarà se e quando la serie verrà rinnovata per una seconda stagione. Non hanno potuto per ovvie ragioni sbottonarsi troppo, ma hanno spiegato che nella prossima stagione verrebbero spiegati i viaggi nel tempo di Mikkel e del cane Gratchen. Infatti, se gli altri hanno viaggiato nel tempo volontariamente, non sembra essere il caso per questi due personaggi. Qualcuno li ha voluti trasportare, ma mandante e motivo sono ancora un mistero.

L’altra domanda impellente, quella per cui tutti vogliono la risposta, è cosa succederà a Janos dopo che la sua versione anziana distrugge il passaggio. Friese ha spiegato che potrebbe essersi aperta una nuova porta, ma che ancora non si sa cosa sia. Ciò che è certo è che un nuovo eventuale passaggio potrebbe portare a scoprire significati ancora più reconditi dei viaggi nel tempo.

Insomma, incrociamo le dita e speriamo che il successo della serie le conceda una seconda stagione che però, temo, porterà nuovi interrogativi e poche risposte.

Fonte: The Wrap 

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