5 motivi per cui il revival di Gilmore Girls non è all’altezza della serie originale

Quando lo scorso anno Netflix ha annunciato che Gilmore Girls avrebbe avuto una nuova stagione, non c’era modo di frenare l’entusiasmo di chi è cresciuto a pane e Una mamma per amica “sul 6”. Non solo avremmo avuto l’opportunità di rivedere Rory e Lorelai, non solo avremmo potuto scoprire cosa ne era stato delle ragazze Gilmore dopo tutto questo tempo, ma avremmo anche potuto godere di un prodotto targato Netflix – cosa che, per chi scrive, significa essenzialmente qualità – in grado di farci dimenticare la disastrosa settima e ultima stagione della serie originale, con i coniugi Palladino tornati finalmente al timone dell’imbarcazione.

Tutti questi buoni propositi hanno tenuto acceso l’entusiasmo per quasi un anno intero: tra foto dal set e interviste, sembrava tutto davvero troppo bello per essere vero. Tristemente, così è stato: quando i quattro episodi di Gilmore Girls – A Year in the Life (o Una mamma per amica – Di nuovo insieme, in base a quanto siete esterofili) sono stati pubblicati su Netflix il 25 novembre 2016, dopo uno dei binge-watching più selvaggi degli ultimi anni, ciò che abbiamo ricevuto in cambio non è stato esattamente ciò che ci aspettavamo.

Per carità, le 6 ore di durata di questo nuovo viaggio a Stars Hollow sono filate lisce come l’olio, forse complice anche l’entusiasmo da operazione nostalgia di cui sopra. Alla fine però, a mente fredda, qualcosa che non torna c’è e si vede: ecco quelli che sono secondo noi i cinque motivi per cui il revival di Gilmore Girls non è stato all’altezza delle precedenti stagioni e delle nostre aspettative.

Attenzione! Da qui in poi l’articolo contiene spoiler sui quattro episodi di Gilmore Girls – A Year in the Life.

Rory Gilmore e il suo lavoro

Non prendiamoci in giro, la cosa più stonata di questo revival è lei: miss Yale, miss sono-perfetta, miss tutti-i-ragazzi-mi-vogliono, miss sono-la-cocca-di-chiunque. La Rory Gilmore che abbiamo conosciuto per sette stagioni non è la Rory Gilmore che ci è stata somministrata in questi quattro episodi: “quella” Rory dovrebbe avere un futuro lavorativo brillante, dovrebbe essere la migliore nel suo campo, una specie di mostro. Non mi è ancora andata giù (e dubito succederà) la sua situazione lavorativa così poco definita, così fumosa: ho capito che voleva essere lo specchio di una generazione, quella dei cosiddetti “millennials”, ma che Rory ne sia portavoce è semplicemente ridicolo. Rory “non so se andare a Harvard o a Yale” Gilmore. Lei.

Loading...

Gilmore Girls